Il box-doccia a tre lati, appoggiato ad una sola parete, rappresenta una delle soluzioni più dibattute dal punto di vista architettonico ma anche una delle sfide più complesse in fase di progettazione e installazione.
Questa scelta, per quanto poco comune, nasce di solito dall’esigenza di dare continuità agli spazi del bagno e di avere una leggerezza estetica, dove il vetro diventa protagonista e le strutture tendono a scomparire. Proprio questa apparente semplicità, però, nasconde una serie di “insidie” di carattere tecnico da non sottovalutare.
La versione a tre lati è certamente la più delicata da montare, perché la presenza di un solo muro portante rende complessa la stabilizzazione dell’intero box-doccia. I due lati liberi in vetro devono essere perfettamente bilanciati e sostenuti, evitando flessioni o micro-movimenti che, nel tempo, potrebbero compromettere la funzionalità delle ante e la durata del prodotto. Per questo motivo, in questa specifica configurazione, la scelta del sistema di apertura diventa determinante.
Tutte le aperture possibili…
Tra tutte le soluzioni possibili, l’apertura scorrevole è senza dubbio la più stabile e la meno problematica. Che si tratti di uno scorrevole frontale o angolare, questo sistema non provoca spostamenti del baricentro durante l’apertura o la chiusura, mantenendo la struttura in equilibrio e riducendo al minimo le sollecitazioni sul vetro. Per questa specifica casistica il catalogo Bianchi & Fontana prevede soluzioni scorrevoli nelle collezioni Duna, Zakia, Mylo e Vela, progettate proprio per garantire affidabilità e comfort anche in installazioni complesse.
L’anta a battente, al contrario, è la soluzione più delicata – e in genere sconsigliata – quando occupa l’intera parete del box-doccia, perché può generare tensioni importanti sulla struttura. Esistono tuttavia configurazioni in cui l’anta battente può funzionare: quando, ad esempio, una parte della parete in vetro dell’anta è fissa (e dunque “portante”), oppure nel caso di anta battente singola, incernierata lato-muro, con apertura laterale anziché frontale. In queste situazioni, Duna e Zakia offrono soluzioni tecnicamente adeguate. La doppia anta, bilanciando meglio i pesi, pone meno problemi, compresa la configurazione con due antine a saloon, che consente un’apertura fluida.
Un’altra possibilità è rappresentata dal walk-in, una scelta dal forte impatto estetico e facile da pulire. In base alle dimensioni del vetro, è previsto l’utilizzo di un braccio di sostegno che ha il compito di mantenere il vetro parallelo al muro perfettamente stabile. Anche in questo caso, la collezione Duna interpreta il walk-in con un perfetto equilibrio tra design e funzionalità.
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Infine, esiste una soluzione ancora più scenografica che mette al centro le trasparenze glamour del vetro. Si tratta del box-doccia a quattro lati, completamente svincolato dalle pareti e posizionato al centro della stanza. B&F Design lo ha realizzato in passato, sia in versione rettangolare con un vetro ad arco nella parte superiore pensato per bilanciare visivamente e strutturalmente l’insieme, che circolare, ottenuta montando in sequenza strisce di vetro su un piatto doccia tondo.








