Nei nostri articoli cerchiamo generalmente, e per ovvie ragioni, di esaltare la doccia come momento imprescindibile nella routine quotidiana. Ci sono però alcune situazioni in cui può essere non del tutto consigliabile: da evitare o da regolamentare in modo rigido. Vediamo quando e perché fare molta attenzione al momento doccia…
La doccia è uno dei rituali quotidiani più semplici e rassicuranti della vita moderna. Un gesto automatico, legato all’idea di benessere, igiene e comfort. Eppure, esistono situazioni reali in cui fare la doccia non è scontato, talvolta è regolamentato, altre volte è semplicemente sconsigliato, non per mancanza di tecnologia o di cultura dell’igiene, ma per ragioni ambientali, geografiche o sociali che ci ricordano quanto l’acqua sia una risorsa preziosa.
1.Scarisità d’acqua
Il primo contesto è quello delle aree colpite da grave scarsità d’acqua. In regioni come la California, il Sudafrica, alcune zone dell’Australia o altri luoghi nel mondo – anche molto vicini a noi -, periodi di siccità estrema hanno portato a limitazioni precise sull’uso domestico dell’acqua. Qui, la doccia non è vietata, ma viene regolata: tempi ridotti, controlli sui consumi, fasce orarie riservate e sanzioni per gli sprechi.
2.Altitudine
Un secondo scenario è rappresentato dalle regioni di alta montagna, come l’Himalaya o l’altopiano tibetano. Qui non è la legge a limitare la doccia, ma l’ambiente stesso. Il freddo intenso, la scarsità d’acqua e la difficoltà di riscaldarla hanno reso, per secoli, il lavarsi un gesto raro e stagionale. Anche oggi, in molte zone remote, la doccia è possibile solo in condizioni ben controllate, per evitare dispersioni di calore e stress fisico. Infatti, in situazioni di elevata altitudine in cui l’ossigeno è ridotto, la dilatazione dei vasi sanguigni provocata dall’acqua calda, porterebbe il corpo a chiedere più ossigeno provocando spiacevoli effetti collaterali.
3.Aree naturali protette
C’è poi il contesto delle aree naturali protette. Nei parchi nazionali, nelle riserve e nei campeggi immersi nella natura, lavarsi in fiumi e laghi con detergenti è vietato. La tutela degli ecosistemi impone regole severe: l’acqua va rispettata, non contaminata. La doccia è ammessa solo in spazi attrezzati, con sistemi di smaltimento adeguati e prodotti detergenti a base naturale perfettamente biodegradabili.
4.L’ora del silenzio
In alcuni Paesi europei, invece, la limitazione è più sottile e riguarda la convivenza sociale. In Svizzera, Germania o Austria, fare la doccia in piena notte può essere vietato da regolamenti condominiali per ragioni di rumore. Qui non è l’igiene a essere messa in discussione, ma il rispetto della quiete.
Insomma, lavarsi è sempre bene, ma occhio se vi ritrovate in uno di questi scenari!








