Fotografare un box-doccia è un’impresa complessa ma, con qualche accorgimento su luce e inquadratura, si possono ottenere immagini pulite, eleganti e davvero professionali.
Chi ha provato a fotografare un box-doccia lo sa: non è come immortalare un bel soggiorno o una cucina luminosa. Il box-doccia è fatto di vetro e metallo, riflessi che compaiono dove non dovrebbero e, soprattutto, spazi molto stretti in cui muoversi. Eppure, con qualche accorgimento mirato, è possibile ottenere immagini eleganti, pulite e capaci di valorizzare davvero il design, perfette sia per i social che per un catalogo.
Da dove partire…
La prima sfida è il vetro, che deve essere perfettamente pulito e asciutto. Per farlo risaltare al meglio e non farlo scomparire nella stanza, meglio evitare luci dirette o flash frontali, che creano macchie e bagliori. Funzionano invece le luci diffuse, come pannelli LED con diffusore o una finestra laterale, in modo da illuminarlo in modo morbido e naturale.
Per evitare invece i riflessi indesiderati che sono sempre dietro l’angolo, esistono alcuni trucchi come indossare abiti scuri che riflettono meno, e controllare l’inquadratura muovendosi leggermente di lato: spesso basta uno spostamento di pochi centimetri per eliminare un riflesso fastidioso. Nei servizi professionali, qualcuno usa anche un piccolo specchio per vedere in anteprima ciò che il vetro restituirà allo scatto e, naturalmente, i pannelli riflettenti pieghevoli (si acquistano anche online per pochi euro) da portare sul set.
…Come continuare…
In un bagno, lo spazio è sempre limitato. È naturale pensare che serva un grandangolo spinto, ma sotto una certa soglia l’immagine si deforma troppo. Meglio restare intorno ai 16-20 mm equivalenti, scegliendo un’inquadratura leggermente diagonale, che aggiunge profondità e rende la struttura del box più dinamica. Se la stanza lo permette, conviene allontanarsi quanto più possibile o scattare da una porta aperta.
Un box-doccia, però, non è solo vetro: le finiture metalliche, le cerniere, i dettagli costruttivi meritano primi piani dedicati, soprattutto quando sono in acciaio, materiale molto fotogenico. Qui si può giocare con la luce radente, che esalta texture e geometrie. Qualche scatto “macro” aggiunge personalità e racconta la qualità del prodotto in modo più diretto e autentico.
Tocco finale
Infine, un tocco di post-produzione aiuta a rifinire il lavoro: un bilanciamento del bianco corretto, una leggera pulizia dei riflessi e un contrasto delicato, tenendo però sempre a mente che l’obiettivo è restituire la realtà, non trasformarla.
Fotografare un box-doccia è un piccolo esercizio di pazienza e precisione ma quando si trova la luce giusta, il risultato ripaga ogni piccola azione di contorsionismo, e mostra, con chiarezza, il valore del design, soprattutto in un box-doccia Bianchi & Fontana.








